La Cucina Zero-Waste: Parte II
- mitù
- 9 giu 2020
- Tempo di lettura: 3 min
In cucina, purtroppo, gli sprechi sono all'ordine del giorno, e non soltanto in termini di cibo buttato via (di cui abbiamo parlato nella Parte I, focalizzata sul food waste). Vi propongo oggi alcuni spunti per una corretta gestione dei rifiuti e un'uso efficiente della lavastoviglie (link in fondo).

La raccolta differenziata:
Regola #1: Fare la raccolta differenziata
Regola #2: Farla bene
Specifico "Farla bene" perché non è scontato. E' infatti più complicato di quanto sembri. Le regole a riguardo variano da Comune a Comune, tanto per iniziare.
Per navigare le acque incerte della raccolta differenziata, io uso Junker, che è una app che dà indicazioni su dove gettare i rifiuti sulla base dei codice a barre o dei simboli sui pacchetti e che ha anche un motore di ricerca per i prodotti generici.
Accorgimento che sembra ovvio, ma che per me per qualche motivo non lo è stato all'inizio, è che per la raccolta dell'umido vanno utilizzati solo i sacchetti destinati all'umido (che sono quindi compostabili, altrimenti non ha senso).
Una volta che avrete imparato di più su come fare bene la raccolta differenziata, rompete l'anima a chi vi sta attorno per diffondere le vostre scoperte!
I rifiuti "indifferenziati":
L'ideale è riempire il meno possibile il bidone del secco (indifferenziato), perché non è riciclabile. Alcuni modi per riuscirci sono:
- Comprare della carta da forno compostabile (la vendono anche da NaturaSì) o dei tappetini di silicone per il forno (riutilizzabili praticamente in eterno).
- Comprare dei tovaglioli di carta bianchi (bianchi vanno nel compost, colorati nel secco), anzi, ancora meglio sarebbe smettere di comprare tovaglioli di carta e utilizzarli invece di stoffa (che sono anche più belli).
- Utilizzare degli stracci lavabili (che si possono fare con camice e magliette malandate) per pulire, al posto degli stracci tradizionali (che vanno nel secco).
- Se proprio non riusciamo rinunciare alle cannucce, dovremmo ricorrere a quelle riutilizzabili. Le cannucce di plastica finiscono nell'indifferenziata perché non sono idonee al riciclaggio e vanno quindi evitate. Tra le alternative riutilizzabili, quelle in acciaio sono più durature, ma quelle di bambù si buttano nell'umido. Entrambe sono comunque meglio di quelle usa e getta.
Se avete tanti ospiti e non avete abbastanza cannucce riutilizzabili per tutti, un'alternativa non riutilizzabile, ma comunque meglio delle cannucce di plastica, sono le "cannucce" di pasta (provate con gli ziti!), che hanno un'ottima consistenza e non hanno sapore. Detto ciò, se riuscite a fare a meno delle cannucce è meglio.
- Possiamo smettere di utilizzare le capsule del caffè in plastica o alluminio. L'ideale sarebbe passare alla moka, bypassando le capsule in generale. Se però non riusciamo a fare a meno del caffè della macchinetta, ne esistono di tantissimi tipi che si buttano nell'umido oppure esistono quelle in acciaio riutilizzabili (queste ultime le ho provate, ma non mi hanno convinta).
L'acqua:
Per quanto riguarda l'acqua, in alcuni comuni si può bere dal lavandino. In alternativa, possiamo mettere un filtro al lavandino oppure comprare una caraffa BRITA, che è una comodissima brocca con un filtro che va cambiato periodicamente. In ogni caso, è consigliabile evitare di comprare bottiglie d'acqua, perché ciò comporta un risparmio di plastica/vetro, di fatica per il trasportatore e, anche se marginalmente, di denaro.
Lavastoviglie o non lavastoviglie:
Sorprendentemente, utilizzare la lavastoviglie è spesso più sostenibile rispetto a lavare a mano. La lavastoviglie permette infatti di risparmiare acqua ed è generalmente più efficiente del lavaggio manuale. Esistono oggi in commercio numerose lavastoviglie a basso consumo. I consumi variano in base alla classe energetica, a cui bisogna quindi fare attenzione (le migliori sono quelle di classe A+++).
Per far sì che utilizzare la lavastoviglie sia effettivamente più sostenibile, è opportuno:
- Farla andare solo quando è piena;
- Evitare il prelavaggio: basta sciacquare rapidamente i piatti prima di metterli dentro;
- Evitare l'asciugatura con aria calda: basta aprire lo sportello alla fine del lavaggio finale;
- Preferire lavaggi a basse temperature;
- Prendersi cura della lavastoviglie, pulendo il filtro e aggiungendo regolarmente il sale per garantirle una vita più lunga;
- Preferire il detersivo "alla spina" o almeno evitare le pastiglie confezionate singolarmente.
Link per alcune delle soluzioni menzionate:
- Cannucce di bambù: https://www.bambaw.com/products/bamboo-straws
- Cannucce di acciaio: https://www.bambaw.com/products/stainless-steel-straw-set
- Caraffa BRITA: https://www.brita.it/fill-and-enjoy
- Carta da forno compostabile: https://www.naturasi.it/carta-da-forno-rotolo-12-mt-ecor
- Cialde compostabili Caffè Vergnano: https://www.caffevergnano.com/capsule-compostabili-espresso1882
- Cialde compostabili Lavazza: https://www.lavazza.it/it/caffe/capsule/a-modo-mio/ricco.html
- Filtro BRITA per lavandino: https://www.brita.it/onTap
Fonti:
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